Maurice André

una vita diventata luogo di bellezza

Avevo 12 anni. Ero in gita a Milano con la mia classe. Appena ebbi un istante di tempo libero mi schiodai dal gruppo per andare in Galleria al negozio musicale Ricordi. Cominciai a frugare tra i dischi finchè, ad un certo punto, lo trovai: un cd di Maurice André. Quante volte me ne aveva parlato il mio maestro di tromba! Avevo 20 mila lire in tasca, mi servivano per il pranzo. Scelsi di acquistare il cd.

Dal primo ascolto di quel suono il mio modo di pensare alla tromba cambiò radicalmente: anche se non ho mai avuto il privilegio di conoscerlo personalmente, Maurice André divenne per me un compagno di viaggio.

Negli anni di studio, ogni volta che lavoravo su uno dei grandi classici del repertorio per tromba, era inevitabile per me e i miei compagni prendere ispirazione dalla sua infinita musicalità e dalla sua leggerezza ed eleganza.

André ha lasciato un solco profondo nella musica dell'ultimo secolo, ridando la luce che meritava alla tromba, facendo sentire per primo le infinite potenzialità dello strumento.

Le sue origini povere di minatore, la sua umiltà e la sua joie de vivre, facevano di Maurice André un uomo vero, una personalità gigante e uno sguardo sempre positivo sulla realtà.

Questo si trasportava nel suo modo di suonare: dai grandi concerti per tromba, ai funambolici brani trascritti per il trombino, fino alla musica popolare e al jazz: amava suonare tutto e rendeva ogni esecuzione personalissima ed emozionante.

Grazie Maurice per tutto ciò che ci hai dato. Chissà che festa lassù: tra le trombe del paradiso ora c'è la più bella di tutte.

Giovanni Grandi


 

Nato da una famiglia di minatori, fu indirizzato allo studio della tromba dal padre. Un professore del Conservatorio di Nîmes si offrì di fornirgli lezioni gratuite. A causa delle precarie condizioni economiche della famiglia, fu però costretto ad alternare lo studio della tromba al lavoro in miniera, fino all'età di 17 anni, quando ebbe un grave incidente sul lavoro. Al compimento della maggiore età iniziò il servizio militare ed entrò a far parte della Banda dell'8º Reggimento: grazie a ciò fu ammesso nel 1951 al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi, dove ottenne un Primo premio in tromba e un Primo premio con menzione d'onore in cornetta (1953).

Ventenne, in qualità di solista entrò a far parte di formazioni d'orchestra come l'Orchestra Lamoureux (1953-1960), l'Orchestre Philharmonique de Radio France (1953-1963), e il Teatro nazionale dell'Opera-Comique (1962-1967).

Negli anni seguenti vinse premi internazionali quali l' International Music Competition di Ginevra nel 1955, l' Internationaler Musikwettbewerb di Monaco di Baviera nel 1963, fu impegnato con Herbert von Karajan, Karl Richter, ecc.

Diventato professore presso lo stesso Conservatorio di Parigi nel 1966, a 33 anni, prendendo il posto proprio di Sabarich, vi rimase sino al 1978: in quegli anni introdusse l'utilizzo della tromba piccola per l'esecuzione del repertorio barocco per tromba fino a quel momento sconosciuto al grande pubblico. Non soddisfatto della sola letteratura barocca, trascrisse e adattò per tromba molti lavori per oboe, flauto, e perfino voce e strumenti ad archi. Tra gli allievi da lui formati al Conservatorio: Guy Touvron, Bernard Soustrot, Eric Aubier, Thierry Caens.

Nel 1979, con l'aiuto della Città di Parigi, ha fondato il concorso mondiale per giovani talenti, l'International Trumpet Competition, che oggi porta il suo nome (Maurice André Competition) e di cui è ancora Presidente.

Negli anni '90 si esibisce con i figli, Beatrice (oboe) e Nicolas (tromba).

In un arco di circa 40 anni tra il 1955 e il 1995 ha realizzato oltre 250 registrazioni discografiche (di cui una cinquantina realizzate con l'orchestra da camera "Jean-François Paillard").

Maurice ha passato gli utlimi anni della sua vita in ritiro nel sud della Francia.

É morto il 25 febbraio 2012 all'età di 78 anni a Bayonne.


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